TRANSIZIONE 5.0

TRANSIZIONE 5.0

LE MODIFICHE DEFINITIVE

 

📝 Le correzioni al Piano Transizione 5.0 introdotte dall’emendamento governativo sono state definite e ci auguriamo non ce ne siano altre:

🆕 la data di inizio di validità degli investimenti;
🆕 l’obbligo per le imprese di confermare la prenotazione;
🆕 la variazione della periodicità delle comunicazioni del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) al Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
🆕 i controlli.

📜 Dopo i tentativi falliti in occasione della conversione in legge del Decreto n. 19 del 2 Marzo 2024, il Governo ha scelto la conversione in legge del Decreto Superbonus (Decreto Legge n. 39 del 29 Marzo 2024), attualmente in Commissione Finanze al Senato della Repubblica, per modificare alcuni punti rilevanti che richiedevano un intervento a livello di norma primaria (dunque una legge dello Stato) e non un semplice chiarimento nel decreto attuativo di cui siamo in attesa.

📅 LA DATA DI INIZIO FISSATA 1° GENNAIO 2024

L’emendamento sostituisce le parole “negli anni 2024 e 2025” con le parole “dal 1° Gennaio 2024 al 31 Dicembre 2025”.

Sono dunque ammessi anche gli investimenti effettuati nei primi due mesi dell’anno ma dovrà essere chiarito se si intendono beni ordinati a partire dal 1° Gennaio 2024 o se si fa riferimento al trasferimento di proprietà. Ci aspettiamo un chiarimento formale in tal senso dal decreto attuativo.

✅ L’OBBLIGO DI CONFERMA

Entra finalmente nella legge anche l’obbligo di conferma della prenotazione da parte delle imprese entro 30 giorni dalla conferma della prenotazione da parte del GSE, con pagamento di un acconto di almeno il 20%, sia per i beni strumentali trainanti sia per la componente rinnovabile, pena la decadenza dal beneficio.

⏳ DAL GSE AL MIMIT COMUNICAZIONI MENSILI E NON QUOTIDIANE

L’emendamento trasforma l’obbligo di comunicazione da quotidiano a mensile.

🔎 LA CORREZIONE FORMALE RELATIVA AI CONTROLLI

L’articolo 38 comma 16 prevedeva una formulazione un po’ confusa, ora si scrive che “nel caso in cui i controlli di cui al primo periodo nonché le verifiche documentali e in situ di cui all’art. 22 del Regolamento (UE) 2021/241 svolte dai competenti organi di controllo nazionali ed europei rilevino la fruizione, anche parziale, del credito d’imposta in assenza dei relativi presupposti, il GSE ne dà comunicazione all’Agenzia delle Entrate indicando i presupposti, i mezzi di prova e le ragioni giuridiche su cui si fonda il recupero, per i conseguenti atti di recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni.

L’iter di conversione del DL Superbonus si concluderà questa settimana al Senato, per poi passare alla Camera dei deputati dove non sono attese ulteriori correzioni.

🔜Per considerare definitive queste modifiche occorre comunque attendere la pubblicazione della legge di conversione in Gazzetta Ufficiale, attesa in ogni caso entro il 28 maggio.



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