BLOCCO COMPENSAZIONI TRANSIZIONE 4.0

BLOCCO COMPENSAZIONI TRANSIZIONE 4.0

La forte protesta delle Aziende e delle Associazioni di Settore verso la decisione del MEF e del Ministro Giorgetti di bloccare le compensazioni dei crediti d’Imposta Transizione 4.0

 

“un’altra opportunità persa per semplificare la burocrazia nel nostro Paese”

 

🛑L’Agenzia delle Entrate si adegua alle disposizioni del Decreto Legge 39 che prevedono l’obbligo di comunicazioni formali per fruire degli incentivi previsti dal piano Transizione 4.0 e, in attesa dei modelli aggiornati e della piattaforma per l’invio della documentazione, blocca le compensazioni delle imprese anche per gli investimenti già effettuati dal 2022 in via retroattiva per le quote non ancora compensate.

Riteniamo immotivata la decisione del MEF e del Ministro Giorgetti in un momento molto delicato per le Imprese che hanno pianificato la fruizione dei contributi fiscali che adesso vengono sospesi in attesa del nuovo modello, bloccando l’operatività dei codici tributo necessari a fruire delle agevolazioni.

📜 La norma, lo ricordiamo, dispone che le imprese che desiderano beneficiare dei crediti d’imposta per gli investimenti 4.0 dovranno indicare in un’apposita comunicazione telematica (ex ante) l’ammontare complessivo degli investimenti previsti e le modalità di utilizzo del credito. La comunicazione ex post, che attualmente è solo un onere burocratico, fungerà da conferma definitiva e diventerà un requisito indispensabile per l’accesso al credito. La norma, inoltre, impone la comunicazione ex post come obbligo anche per gli investimenti già avviati in compensazione.

Con la risoluzione n. 19/E del 12 Aprile si dispone che “nelle more dell’adozione del previsto decreto direttoriale del Ministero delle imprese e del made in Italy, per i crediti d’imposta in argomento è sospeso l’utilizzo in compensazione mediante modello F24″.

📢 Crescono le proteste contro il blocco delle compensazioni dei crediti d’imposta generato dalla nuova normativa.

Le Associazioni di Settore chiedono un riscontro immediato a questa sospensione che rallenta i contributi economici previsti in un momento di grande congiuntura e, ancora più grave, frena fortemente lo sviluppo di nuovi investimenti, in particolare in ambito manifatturiero ed industriale.

L’ADC – Associazione dei Dottori Commercialisti – ha pubblicato una nota su cui noi di Value Target Srl – Finanza Agevolata concordiamo, con la quale protesta contro le recenti disposizioni legislative che stanno bloccando le compensazioni dei crediti d’imposta per investimenti in beni materiali e immateriali 4.0.

Value Target Srl – Finanza Agevolata si associa e biasima un intervento che riduce la fiducia degli Imprenditori verso strumenti agevolativi a favore dello sviluppo ed innovazione dell’impresa e penalizza alcuni comparti industriali fondamentali per la crescita e la competitività del Paese.

La promessa del MIMIT

🔜 Nel frattempo, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, consapevole del blocco causato dalla norma (voluta, spiegano, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per tenere sotto controllo la spesa pubblica legata agli incentivi), ha promesso un intervento in tempi rapidi per mettere a disposizione sia il modello aggiornato sia la piattaforma telematica per inoltrare il documento.

Siamo in attesa di quanto promesso.



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